Una storia, quella del San Carlo, che si può permettere una squadra di registi, scenografi, costumisti come Frigerio e Squarciapino, Ljubimov e Borowski, Ronconi e Palli, Costa Gravas e Aulenti, Martone, Vick e Herzog, Brockhaus, De Simone, Job e Wertmuller, Faggioni, Pizzi, Zeffirelli, Ferretti, Pescucci e Tosi. Gli indimenticabili Visconti, Rossellini, Monicelli, Bolognini, Daminai, Ponnelle, Luzzati, Svoboda, De Filippo e Carmelo Bene.
E i “nostri” Nicoletti e Carosi, Rubertelli e Giustino. Casa madre per artisti leggendari ma anche tempio laico per le grandi kermesse politiche e culturali, il San Carlo ha ospitato le creazioni di protagonisti indiscussi dello stile, couturiers che hanno seguito la strada aperta da Coco Chanel in Francia e a noi hanno portato le preziose mani di Roberto Capucci e Emanuel Ungaro.